Ethnografie

Progetto: Paolo Fresu
Etichetta: Isre/Time in jazz
Anno: 2004

Esce su cd la musica di 'Ethnografie', la produzione originale commissionata dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico al trombettista Paolo Fresu per festeggiare, nel 2002, il trentennale della nascita del centro di ricerca e documentazione della cultura sarda che ha sede a Nuoro.

Dopo aver debuttato nel capoluogo barbaricino, nel dicembredel 'Ethnografie' è stata riproposta in una sola altra occasione, a Berchidda, nell’agosto dello scorso anno, nell’ambito del sedicesimo festival internazionale Time in Jazz. Ed è appunto dalle registrazioni di quei due concerti che è stato tratto il cd omonimo che, prodotto dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico in collaborazione con l’associazione culturale Time in Jazz, si affaccia ora sul mercato discografico nazionale.

L’idea di partenza di 'Ethnografie', come ricorda nelle sue note di presentazione del disco il direttore dell’ISRE, Paolo Piquereddu, era quella di 'un progetto che dall’evocazione di una cifra musicale della tradizione sarda si dispiegasse in un itinerario fatto di colloqui, scambi e aggregazioni tra culture musicali diverse: una sorta di metafora di quanto l’Istituto ha cercato di fare attraverso il proprio lavoro museale, di ricerca e documentazione, affidata al potere immaginifico della musica di Paolo Fresu, simbolo del più vasto cosmopolitismo culturale e musicale e insieme testimone mai reticente di una sardità critica e felicemente dialogante col vasto mondo'.
Progetto all’insegna dell’incontro e del confronto fra culture musicali diverse (come suggerisce il sottotitolo "Dialoghi da un’isola / Negossios dae un'isula"), 'Ethnografie"'è un emozionante percorso musicale che, partendo dalla tradizione sarda, si addentra nei territori del jazz e della modernità attraverso gli arrangiamenti e i brani composti ad hoc da Paolo Fresu.
Per dare forma sonora alla sua partitura, il trombettista berchiddese ha raccolto intorno a sé un organico composito e variegato che mescola musicisti sardi e non, tra cui diversi compagni abituali delle sue avventure musicali: l’olandese Diederik Wissels al pianoforte, il norvegese Eivind Aarset alla chitarra elettrica, Paolino Dalla Porta al contrabbasso, il francese Joël Allouche alla batteria; e poi gli archi dell’Orchestra Arconauti di Cagliari (già Orchestra New Romantic, nome col quale è apparsa nel concerto nuorese), e tante voci: quella del belga David Linx, quella del tunisino Dhafer Youssef, e quelle, sardissime, di Elena Ledda e del coro Su Cuncordu ‘e Su Rosariu di Santulussurgiu.
In più, ad aggiungere colore alla già ricca tavolozza sonora, in due brani compaiono – registrati in studio - i violini, la viola e il violoncello dell’Alborada String Quartet. Con questi straordinari partner, Paolo Fresu ha dipinto un affascinante affresco musicale in cui arcaico e moderno, jazz e folclore, sacro e profano, improvvisazione e scrittura orchestrale, dialogano, si mescolano e interagiscono. Dieci brani, quasi settanta minuti di musica: la felice riuscita del progetto è ora consegnata alle tracce del cd che, distribuito dalla I.R.D. di Milano, esce in questi giorni nei negozi di dischi.

R.God. - Godot News

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